12ore per Irene

….sorprese e incontro con gli angeli

 

E’ trascorsa ormai più di una settimana ma le emozioni provate sono ancora molto vive…

Se devo essere sincera ho sempre sofferto le gare in circuito, ma già da qualche anno mi balenava l’idea di partecipare a questa manifestazione, soprattutto su consiglio di alcuni cari amici che ne avevano già preso parte, entusiasti dal clima e dall’organizzazione.

L’idea era iscrivermi alla 6 ore Bergamasca, ma quando ho visto che era stata inserita la 12 ore per Irene non ho avuto esitazioni, soprattutto mi piaceva l’idea di correre di notte.

Mi preoccupava il pensiero di girare così tante ore in un circuito da 1km, poi mi sono detta “ci provo, casomai cammino ma l’importante è esserci”.

Così, insieme ad un ragazzo iscritto alla 24 ore del delfino, arriviamo in breve tempo a Ciserano.

Non nascondo un po’ di agitazione, causa un fastidio al ginocchio che mi preoccupava non poco.

Provenivo da una bellissima maratona di Treviso, ma un po’ delusa per non essere  riuscita a raggiungere il mio obiettivo, da una successiva e splendida maratona di Parigi, corsa con spensieratezza e per finire da una stupenda 42km non competitiva, ma abbastanza impegnativa, organizzata da un gruppo a cui sono molto affezionata, ossia il gruppo Mondadori “la 6 Ville”.

Tre maratone di fila mi avrebbero aiutato? Boh

Mi preoccupavano le condizioni metereologiche, non amo molto correre con la pioggia causa occhiali, invece nel giro di qualche ora, poco dopo la partenza della 24 ore, il cielo ha cominciato ad aprirsi, lasciando posto ad un bellissimo sole.

La giornata sarebbe stata lunga, mancavano ancora 12 ore alla mia gara. Nel frattempo saluto gli amici Roberto, fabio e stefano, e i fratelli Giorgio e Stefano del gruppo organizzatore.

Con grande sorpresa rivedo Paola ad un anno quasi di distanza dal Passatore.

Non sapendo bene come far passare il tempo faccio un giro di ricognizione del percorso con Roberto, impegnato a immortalare con il suo occhio magico gli atleti della 24 ore.

Trascorro ore liete con l’amico stefano parlando del più e del meno, sgranocchiando ogni tanto qualcosa al fornitissimo ristoro allestito per gli spettatori.

ma le ore sembrano non passare mai.

Dovrei sedermi e riposare, mi aspetta una lunga notte, ma non riesco…attorno a me non si sta svolgendo una competizione ma una bellissima festa, con musica allegria e tanta gente che va e viene.

Dopo una breve passeggiata con paola, incontro sabrina che non vedevo da qualche anno; si stava preparando per correre la 6 ore, dopo un lungo periodo di riposo forzato ma con la grinta di sempre.

L’incontro con il suo compagno marco e soprattutto la conoscenza del suo simpatico papà (che mi farà molta compagnia), mi aiutano a superare l’attesa per la gara.

Ci sono anche i fratelli Giorgio, stefano e claudia pronti a cimentarsi, che rivedrò poi il giorno seguente.

E’ la gara delle tante sorprese e di tanti incontri, vecchi e nuovi, è la gara dei record, è la gara dei grandi campioni e di gente comune con desideri nel cuore e li realizzerà; non è una semplice competizione ma un incontro di persone, di incroci di destini diversi, di condivisione della sofferenza e della felicità.

…è la gara dell’incontro con gli angeli.

Per fortuna il pomeriggio trascorre veloce, ritiro il pettorale e mi preparo.

Cala la notte e mi dirigo verso la zona di partenza; mi rassicura molto la presenza di Stefano.

Inizio a correre cercando un passo che fosse il meno dispendioso possibile ma tale da permettermi di correre il più a lungo.

Come gestire la corsa? Decido di fermarmi al ristoro (sembrava di essere al ristorante, bravissimi) allo scadere di ogni mezz’ora circa e di provare a correre per 4 ore consecutive, poi avrei deciso cosa fare.

La notte è splendida, silenziosa, con una bella luna che mi guarda ad ogni passaggio; adoro correre di notte, riesco a rilassarmi e a non pensare a nulla.

Le gambe girano bene, il dolore al ginocchio è magicamente sparito già dopo i primi giri.

Ad un certo punto si affianca a me una simpatica ragazza di rosso vestita; mi chiede se ho già fatto i massaggi; le ho risposto “non ancora”… ”ti aspetto” aggiunge.

Le gambe iniziano effettivamente a pizzicare un po’, ormai è passata già la sesta ora di corsa ininterrotta; così devio ed entro nello spogliatoio…si chiama Susan ed è il primo angelo…con professionalità e grande simpatia mi rimette a nuovo…fantastica, riprendo a correre meglio di prima e soprattutto con uno spirito diverso, un toccasana per corpo e mente.

La notte trascorre bene, non riesco a crederci, sto ancora continuando a correre, non so cosa fare… mi chiedo se non è il caso di camminare un po’…lo farò per tre giri…scelta sbagliata, mi è venuto un gran freddo, sonno, stava arrivando l’alba e con essa una crisi mentale non prevista.

Decido di entrare nello spogliatoio; seduta con la testa tra le mani non so che fare…mi prende un po’ di solitudine e stanchezza…improvvisamente appare l’angelo…”cosa fai li?” mi chiede.

“Susan sono in crisi, non so che fare, credo sia una crisi mentale”…”vieni di là che c’è paolo, ci pensa lui”…

Entro nello spogliatoio e vedo il secondo angelo…mi abbandono al suo magico massaggio e tra qualche dolore ma anche una grande risata, quando, prendendo il mio collo lo ha girato e lo ha fatto scroccare due volte, mi è riapparso sul viso il sorriso scomparso e ho ripreso a correre come prima.

Il sole stava ormai sorgendo, il più era fatto ma il mio pensiero ad ogni giro era rivolto ad un caro amico; mi sentivo bene e soprattutto stavo ancora correndo, volevo condividere la mia gioia con stefano e ad ogni giro speravo di vederlo.

Ho corso non sapendo esattamente la strada percorsa ed è stato meglio così, però la curiosità c’era, così, all’arrivo di fabio, mi sono fermata a chiedergli il mio chilometraggio…contenta riprendo a correre.

Ma la sorpresa più grande l’ho avuta vedendo Stefano, avevo percorso un’ottantina di km…fantastico le gambe giravano ancora abbastanza bene…

Ormai la corsa volge al termine, nel frattempo rivedo un altro caro ragazzo conosciuto casualmente il sabato pomeriggio prima della sua 6 ore, Amedeo, presenza importante.

Le ultime ore di gara passano tra applausi, incitamenti, chiacchierando un po’ con la simpatica Monica e con gli altri partecipanti alla 24-12 ore.

Ormai è finita mancano pochi minuti ed ecco gli spari, segnaposto posato…12ore!!!

mi dirigo verso la partenza, non riesco a trattenere il pianto, un po’ per calo di tensione, un po’ perché mi rendo conto di essere riuscita a concludere una gara insperata, non prevista, né preparata; abbraccio stefano e lo inondo di lacrime, ringraziandolo.

Non dimenticherò la stretta di mano e i complimenti rivoltimi dal grande Kuros al termine della gara.

Vorrei tanto ringraziare tutto il gruppo Runners Bergamo e il sig. Zucchinali per aver saputo allestire questa bellissima manifestazione e per tutta la loro simpatia, gli amici Stefano, claudia e Giorgio che assieme a tante altre persone mi hanno sostenuto giro dopo giro.

Dedico queste bellissime emozioni a Stefano, presenza importantissima e fondamentale, grazie al quale sono riuscita a correre con estrema tranquillità e al caro amico Amedeo.

Ma soprattutto ai due angeli Susan e Paolo, che hanno saputo, con la loro simpatia e professionalità, risollevarmi fisicamente e moralmente.

GRAZIE!!!

Arrivederci al Brembo 2009

                                                        

 

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