E sono 6!!!...

scritto da sara Valdo

 

E sono 6!!! Eh si, questa è stata la mia sesta partecipazione consecutiva alla Maratona di Padova.

Molti si stupiranno di ciò, ma un affetto grande e speciale mi lega a questa manifestazione, che considero sempre come la migliore a cui ho partecipato; per molti e svariati motivi…

Ma andiamo con ordine.

Partenza da casa alle ore 5.30 per raggiungere velocemente a Verona i cari amici Leone e Antonietta. Alle 6.00 entriamo in autostrada: parliamo del più e del meno per rompere un po’ la tensione che accompagna sempre la partecipazione ad una competizione, ma soprattutto alla maratona; però non è facile evitare di parlarne.

Sono ricordi comuni alle passate edizioni, soprattutto ad una persona che amava la “maratona del santo” e che anche quest’anno mi darà una mano dal cielo

Scorrevolmente arriviamo allo stadio euganeo intorno alle 6.40 e saliamo su uno dei primi pullman in partenza per Vedelago; non ho la fortuna di sedermi vicino al finestrino per guardare il percorso a ritroso (peccato) ma in realtà poco importa lo conosco come le mie tasche e allora ne approffitto per schiacciare un sonnellino.

Ci incamminiamo verso l’area allestita in prossimità della partenza, per prepararci con calma: molti atleti sono posizionati lungo la strada, sui marciapiedi, ma per chi lo desidera c’è anche la palestra a disposizione.

Bevo un buon caffè e nel frattempo ne apporffitto per salutare e chiaccherare con molti amici amici e conoscenti e, con l’emozione che inizia a farsi sentire, mi incammino verso la zona della partenza.

Qui incontro l’amico mantovano Franco e altri conoscenti.

Anche se conosco molto bene il percorso sono consapevole che i km sono molti e che sarà una giornata molto calda; così, memore dell’esperienza dello scorso anno, provo ad aggregarmi alle lepri delle 4 ore e mezza.

Il gruppetto procede abbastanza compatto e dopo qualche km mi raggiunge la mia amica Daria; procediamo insieme fino a metà gara poi, causa indispozione, lei decide di rallentare un pochino.

Il caldo comincia a farsi sentire e anch’io come tante persone lo soffro; decido quindi di abbassare l’andatura e di approffitarne dei numerosi punti di distribuzione d’acqua.

Lungo il percorso, completamente sigillato al traffico, è presente tantissima gente e soprattutto bambini che con tantissimo entusismo porgono la manina; ma ciò che mi ha fatto commuovere è stata la presenza di tantissimi disegni fatti da loro, affissi su un guard-rail, in cui rappresentavano la maratona.

Mi compare la pelle d’oca ogni passaggio nei vari paesi ma l’emozione sale  quando al passaggio a resana lo speaker dice il mio nome.

Anche quest’anno, dopo il 30° km, inizia una mesta processione di atleti che proseguono la loro gara camminando: ormai il sole è alto, e molto caldo, sulla nostra testa; un signore molto cortese mi supera incitandomi a non mollare, ma dopo un chilometro lo ritrovo sdraiato per terra e lo stanno soccorrendo…per un attimo la gioia si trasforma in tristezza, per fortuna nulla di grave.

Procedo con passo costante e ormai manca poco: oltrepassiamo Ponte Molino, quindi ci si dirige verso Piazza dei Signori e Piazza della Frutta. L'ultimo chilometro si snoda tra il Caffè Pedrocchi, l' Università, Palazzo Moroni e via Roma ed infine lungo la lieve discesa di via Umberto I; molte persone ci incitano e sento che l’emozione sale e… anche le lacrime.

Il traguardo ormai è vicino, lo vedo e la gioia esplode: l’ingresso nella piazza più grande d'Europa, Prato della Valle, è un tripudio di musica, applausi, colori e voci.

Con il cuore pieno di felicità recupero la borsa e mi concedo una bella doccia calda.

E’ difficile nel mio caso essere obiettiva nei confronti di questa manifestazione, ma posso affermare che, tra tutte le edizioni, quella di quest’anno è stata la meglio gestita; non ho trovato nessuna nota negativa ( a parte la taglia della maglietta…pazienza).

Lungo il percorso e all’arrivo i volontari sono stati molto gentili e sorridenti; i ristori ben forniti e ben dislocati.

Un ringraziamento a Leone e Antonietta: insieme abbiamo trascorso una bellissima giornata, e a tutti gli amici che ho incontrato, con i quali ho condiviso gioie ed emozioni.

Ma un pensiero particolare è riivolto a chi mi ha dato dal cielo tanta forza ed entusiasmo

questa emozione è dedicata a te.

 

                    

                           

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