Questa sono io!!! Alla 30km di Salsomaggiore

                                            24 febbraio 2008

 

Mi chiamo Cinzia Sandra… (alias Kendikendi)……………………………………………………

soprannome che scelsi scherzosamente quando iniziai ad usare internet. Mi piaceva quella ragazzina di quel cartone animato degli anni ’80, arguta e dolce nello stesso tempo.

 

 KENDIKENDI

 

Sono nata il 26 gennaio 1960. Mi reputo milanese di adozione, in quanto avevo solo 2 anni quando i miei genitori si trasferirono dall’Abruzzo al nord, e precisamente a Cinisello Balsamo. Lì mi sposai con Carlo, e andammo ad abitare a Vimodrone. Dopo tre anni è nato il mio unico figlio, Omar. Da circa 10 anni vivo a Vignate, un paese alle porte di Milano, piccolo ma veramente a misura d’uomo, dove ci troviamo veramente bene. Dopo qualche anno che ci abitavo con la mia famiglia ho scoperto la corsa, e con essa anche l’Atletica Vignate. Ho iniziato a correre per fare un po’ di sport non impegnativo, all’inizio con Carlo, e poi sola poiché lui ha avuto problemi al ginocchio. Ora lui va in bicicletta, e io sono rimasta iscritta a questa società che mi ha fatto scoprire il piacere di correre e di conoscere tanti amici. Fortunatamente il mio lavoro mi permette, in fatto di orari, di poter organizzare la mia giornata anche inserendo momenti di svago, e qui la corsa ci rientra benissimo.

Era il 2002 quando un giorno – presa dallo sconforto di non fare sport per mancanza di tempo - mi infilai le scarpette – non da corsa, penso da tennis – e andai a correre intorno al paese, un giro di circa 3 km. All’inizio feci una fatica immane, poi pian pianino   iniziai ad aumentare il passo e  arrivai a 5 km. Mi ricordo che passando davanti allo studio del mio medico e vedendomi correre mi diceva: “No, no, no, la corsa fa male fatta in quel modo”.  E così decisi di iscrivermi alla società di atletica del paese e feci la visita medica agonistica, per essere più sicura del mio stato fisico, e per la pace del mio medico.

La mia prima vera gara è stata la Maratonina di Cremona nel 2003. Dopo un anno di allenamenti quasi nulli riuscii a finirla… e anche con un tempo mai sperato, 2 ore e 8 minuti. Ero strafelice!!!  E così a dicembre dello stesso anno il mio gruppo organizzò una vacanza podistica in Jamaica, e lì feci la mia seconda mezza maratona, con un tempo decisamente superiore – anche per il caldo che faceva, 40 gradi all’ombra - ma soddisfatta di esserci avendo corso con i colori dell’Italia (in verità di italiani eravamo solo noi di Vignate e dintorni, e qualcuno di Modena).

Della maratona ho sempre pensato che  era una gara che non avrei mai potuto affrontare, ma ho sempre invidiato quelli che la facevano. Fino all’anno scorso, quando presa da raptus mi iscrissi alla Maratona di Roma. La feci con grande entusiasmo perché ero nella città più accogliente e più storica d’Italia, e anche se il risultato non è stato eclatante,  il battesimo con la maratona mi ha cambiato il modo di vedere la corsa. E’ vero quello che dicono tutti i maratoneti, che dopo la prima maratona poi si fa la seconda, la terza… e così ho finito la terza maratona a Treviso, e sono già iscritta a Firenze. Nel frattempo ho continuato a correre le mezze maratone, ho provato a correre le corse a tappe…  30km, 10km, 5km…. senza  particolari riferimenti ai tempi cronometrici, solo per il piacere di correre.

Mi posso considerare una vera tapasciona. Anche se ultimamente,  consigliata dal mitico  Renzo Barbugian, amico di Podisti.net, ho iniziato a seguire una tabella,  e sempre con l’entusiasmo che mi caratterizza la sto affrontando con grande voglia di costruire i mattoncini che mi mancano per riuscire ad equilibrarmi  con il passo e la respirazione, e chissà che la prossima maratona non mi regali un risultato più soddisfacente, e anche ambito, perché andando avanti sarei veramente contenta anche di  limare di  qualche minuto il risultato, pur rimanendo una tapasciona con le carte in regola per tempi super lenti.

Ringrazio pubblicamente tutti gli amici che mi conoscono - che ho incontrato, e incontro tuttora, nelle mie corse -  e che mi fanno amare sempre di più questo sport, perché con il loro entusiasmo e il loro aiuto sono riuscita ad arrivare anche a correre la maratona, che non è poco per me.

Un saluto a tutti

Cinzia

Se mi vuoi scrivere direttamente: kendikendi@brigatatapasciona.net