GRAZIE REGGIO EMILIA

Gsd Valdalpone De Megni

 

Anche se in questo periodo fervono i preparativi per la Montefortiana, una allegra rappresentava del gruppo Valdalpone De Megni ha preso parte alla bellissima maratona di Reggio Emilia, un po’ accomunati dalla passione per la 42 km un po’ perché invogliati da chi c’era già stato e si era trovato benissimo.

Partiamo in due macchine accompagnati anche da una coppia di amici che ci sosterranno, faranno un gran tipo e tante foto e un amico che farà da lepre per gli organizzatori.

Arriviamo verso le 7.30: per il parcheggio nessun problema ce sono a sufficienza e vicini all’ area logistica della gara.

Ritiriamo i pettorali, la cui consegna avviene in tempi brevissimi salutiamo molti amici provenienti da ogni zona dello stivale e ci dirigiamo all’expo dove saluteremo gli amici di Podisti.net.

Prendiamo le borse e velocemente ci dirigiamo verso i locali spogliatoi al calduccio perché comunque la temperatura era abbastanza bassa.

Siamo in 4 a fare la maratona, “divisi” dalla preparazione, dalla gabbia di partenza, dagli obiettivi ma “uniti” da un’unica passione: la maratona.

La partenza avviene ordinata e regolare, un pubblico caloroso ci accompagna lungo le vie della ridente città, tanti i fotografi dislocati lungo il percorso.

Siamo in tanti e la compagnia non manca.

Il tempo sembra essere clemente ma è solo un’illusione; verso le 10.30 circa inizia a piovere, la temperatura si abbassa di molto e tutti abbiamo freddo.

Ma è anche qui che si rivela grande l’organizzazione della maratona: acqua, the caldo, sali, coca cola, frutta e zuccheri, biscotti e soprattutto…grandi e grandi sorrisi ad ogni ristoro, da parte di tutti gli addetti che nonostante le condizioni climatiche un po’ avverse, riescono ad accoglierci e incitarci a non mollare, e che contemporaneamente sanno dare adeguata assistenza a chi si trova in difficoltà.

Inoltre l’organizzazione ha saputo offrire a tutti partecipanti un servizio di spugnaggio con acqua calda: fantastico.

Il percorso è vario sia come altimetria sia per paesaggio, e quasi tutto chiuso al traffico, e dove non era possibile ben presidiato e transennato.

La pioggia non accenna a smettere ormai si corre quasi per arrivare il prima possibile per andare al calduccio; al 40°km arriva una voce che riscalda il cuore: è quella di Fabio che sotto la pioggia ha lo spirito e la forza di affrontare le intemperie e incitare tutti a squarciagola, assieme ad altre persone, e contemporaneamente immortalarci.

Ancora pochi km poi la voce dello speaker arriva come un grido di liberazione e gioia: è finita, ultimo sprint e la folla che applaude; l’arrivo è al coperto, una bellissima medaglia ci viene messa al collo da addetti sempre sorridenti e un caldo asciugamano fa passare ogni fatica.

Il ritiro borse avviene senza difficoltà e dopo una bella doccia in un caldo spogliatoio, la fatica sembra sparita.

Abbiamo corso separati e ci rincontriamo all’expo tutti sorridenti e felici a raccontarci la nostra esperienza, felici gli uni per gli altri.

Ciascuno di noi è molto riconoscente a tutta l’organizzazione abbiamo potuto fare una bellissima gara, realizzando i nostri obiettivi: chi ha confermato la propria forma anche se non perfettamente allenato e andando a premio, chi ha realizzato un personale sperato ma inaspettato e chi ha provato l’esperienza di fare da lepre.

Ma la cosa più importante: ci siamo divertiti.

Queste le impressioni e i sentimenti che abbiamo condiviso davanti ad un lauto pasto consumato alla tavola calda (altra chicca dell’organizzazione), emozioni e difficoltà affrontate e superate e la promessa di ritornarci il prossimo anno. 

                           

                                                                                                               Paginadi Sara