“FOLLIA” D’AMORE

 

Lunedì mattina vado a lavorare con qualche dolore alle gambe, frutto della maratona corsa il giorno prima a Padova. Per fortuna faccio solo mezza giornata, cosicche’ io e Marco riusciamo a partire per Faenza verso le 16,30. Arrivati a destinazione raggiungiamo gli amici del GPG88, che ci attendono in Piazza del Popolo, piazza che, nel rivederla, suscita in me una grande emozione e cerco di condividere i miei ricordi con Marco, che sopporta pazientemente le mie descrizioni: “vedi amore, qui è dove arriva il Passatore”…”Ecco! E’ lì!..no, è qui! Non ricordo se di qua o di là”, ma per fortuna vengo fermata dal richiamo di Aurelio, che è seduto insieme agli altri amici, dove si sta consumando un aperitivo. Ci sono: Aurelio e consorte, Silvana (gattopesto), Pierangelo, Flavio, Josè e Stefano. Gli ultimi due, insieme a Silvana, sono in veste di accompagnatori. Aperitivo “alcolico” della casa e spumantino vengono consumati da noi “gipigini”, mentre Marco beve solo un succo di arancia.

La sera ceniamo in un ottimo ristorante, dove ci raggiunge per una birra il caro Lorenzo (Lore74). Si consuma una cena davvero buona e sostanziosa, a base di carboidrati, che consistono in pasta fatta in casa, che ognuno condisce a proprio piacimento, nel mio caso con olio piccante e formaggio, mentre il mio dolce tesoro si farà mettere del ragù di castrato. Ma i carboidrati non bastano, quindi ci facciamo portare anche dell’ottima carne alla griglia, accompagnata da vino rosso, che Marco non beve.

Dopo la cena raggiungiamo il nostro alloggio. Dormire è difficile, sia per me che per Marco, per il quale forse lo è ancor di più, dato che domani affronterà la sua prima ultramaratona!!

La mattina ci alziamo di buon’ora, consumiamo una gradita ed abbondante colazione ed infine andiamo a Castelbolognese, dove c’è la partenza. Incontro parecchie persone che conosco ed alcuni già visti due giorni prima a Padova. Presento Marco a molti dei miei amici maratoneti ed ultra: rivedo anche con piacere Peppino, con la sua barba bianca che lo rende inconfondibile, accompagnato come sempre dalla sua simpatica moglie e dal cagnolino, Maria Luisa ed Enrico, anch’essi sempre presenti ed autori di ottime prestazioni, l’inossidabile Paolo  “gamber” Solfrizzo, Angela Gargano e Michele Rizzitelli, che due giorni prima erano a Napoli per la maratona, Paola Noris e Maurizio Crispi, la “coppia d’acciaio”, così da me denominata per il fatto che si dimostrano sempre freschi e pimpanti nonostante le innumerevoli maratone ed ultra percorse, Fabio Busetti, che dopo la 24 ore pare stia riacquistando la forma (a Padova ha fatto registrare un ottimo tempo), Gianfranco Toschi, che ha compiuto ben 450 maratone, molti “Passatore” e con quest’ultima ha corso per ben  8 volte la 50 km di Romagna, e tanti altri amici (non li menziono tutti, altrimenti non finirei più).

E’ giunto il momento di partire, io e Marco ora ci divideremo, ognuno penserà a se stesso, ognuno avrà la propria impresa da compiere, quindi un bacio ed un augurio: SI PARTE!

 

GARA

I primi due km attraversano il paese e li percorro in compagnia di Peppino, Gianfranco, Adriana Zappalà ed altre persone che conosco ma di cui non ricordo il nome. Il caldo è presente, ma non opprimente. Dopo aver conosciuto quello di Padova, questo mi sembra persino piacevole. C’è ogni tanto una leggera brezza di aria fresca che ci aiuta. Dopo qualche km il gruppetto inizia a scomporsi. Adriana ci distacca, è in gran forma! Al 15° km circa anche Peppino ci lascia. Percorro il resto della mia gara in compagnia di Gianfranco Toschi, con il quale parlo volentieri di svariati argomenti, e di Francesco, un ragazzo conosciuto durante la maratona di Piacenza. Egli corre da un paio d’anni e si sta allenando per il Passatore. Per lui, come per la mia dolce metà, è la sua prima ultramaratona. Ci chiede consigli ed opinioni sulle maratone ed ultramaratone, mentre i km passano senza quasi accorgercene, tranne lungo le salite, durante le quali parlare mi riesce difficile. Alcuni tratti in salita li facciamo a passo. Ci raggiunge la mitica Angela Gargano, che percorre con noi, a passo, gli ultimi km della lunga salita di Montalbano. Arrivati in cima ci fermiamo al ristoro e leggiamo il cartello “ 30 km ”….meraviglioso! Abbiamo “solo” 20 km da percorrere e nella mia testa inizia il ragionamento che faccio di solito: “Sabry, fai finta di iniziare una tranquilla tapasciata domenicale” e lo dico pure ai miei cari compagni di corsa. Un paio di risate e si comincia a scendere. Una discesa ripida, che Gianfranco ci consiglia di fare lentamente per non correre il rischio di “imballare” le gambe. Angela invece va spedita e ci distacca. Nel frattempo ci godiamo il panorama, che è stupendo! Ma purtroppo dopo la discesa ci attendono ancora due piccole dure salite, ma penso…: “chissenefrega!”…il traguardo si avvicina e non vedo l’ora di sapere com’è andata a Marco. Mancano ormai due km, accenno ad un’accelerazione della mia andatura, ma Gianfranco mi frena ed io lo ascolto, dato che ha sicuramente più esperienza di me. Ultimo km!!! Sono felice e sempre più carica. Non sento la stanchezza e le mie gambe mi consentono di allungare quando vedo Marco nei pressi dell’arrivo. Lo abbraccio e mi comunica il suo tempo: 3h53’…STRABILIANTE! Felice per lui e per aver terminato quest’altra impresa e insieme ai miei amici taglio il traguardo: 6h14’. Ringrazio Francesco e Gianfranco che mi hanno accompagnato piacevolmente e faccio i miei complimenti ad entrambi! Dopo un cambio veloce, io e l’ultramaratoneta che amo, andiamo a mangiare dell’ottima pasta, offerta dall’organizzazione, ottima ed abbondante, che io accompagno con del sangiovese incluso nel pasta party. I gipigini e l’affascinante gamber hanno concluso anche questa bellissima gara. Gargantini (Presidente del GPG88) e Flavio: 4h37’, Aurelio: 5h59’. Io e Marco ora possiamo scambiarci sensazioni e considerazioni su questa “follia”, che finalmente abbiamo fatto entrambi, ma in maniera differente…una “follia” nella follia d’amore che ci unisce…

 

P.S. Gara molto ben organizzata, addetti disponibili e gentili (una signora del ristoro mi ha perfino dato la crema da mettere sotto le ascelle!), pasta party ottimo (chi voleva poteva fare il bis o il tris), oltre al pacco gara moltissimi premi (premiavano tutte le donne con ricca borsa gastronomica). Nessuna critica da fare: COMPLIMENTI!