Arrivo
alla stazione di Gorgonzola alle 7,00, dove ci sono alcuni del mio gruppo
podistico, pronti per andare a correre e dove, senza alcuna sorpresa, c'è ad
attendermi mio padre che, avendo la tallonite,
non può correre,
ma mi comunica che verrà ad assistere alla
gara. Salgo in macchina con Salvatore, mentre Peppino viene da solo con la sua
auto, per poter andare via subito dopo il mio arrivo. Arrivati a Roncola di
Treviolo ci dirigiamo verso il ritrovo, "gustiamo" la freschezza della
temperatura mattutina, spensierati, come se dovessimo andare a fare una gita e
non una gara competitiva. Giunti al ritrovo incontriamo il tenace Luciano
Bartolini (recanati), con il quale beviamo un caffè pregara
per riscaldarci. Di seguito vediamo Luchino (luca74), Marco Scianca (sciancato),
Antonio Rossi e Manuel (percorrendo il percorso al contrario, ci hanno donato
incoraggiamenti, sorrisi e splendide fotografie), il mitico
Comparelli, Carlo Pupeschi (Tex), Angela (mamma di Tex), Carlos, Max Cortella e
la sua graziosa moglie Marta (finalmente vi ho conosciuti!) ed infine vedo, già
alle prese con
il microfono, Fabio Rossi (ha parlato per
almeno 7-8 ore senza fermarsi!!!). Ovviamente vedo tante altre persone, di cui
non ricordo i nomi, volti già conosciuti
in altre gare, volti che sorridono ad un mio
saluto. Adoro il mondo del podismo. Quando lo descrivo a qualcuno che non corre,
è come se
vivessi su un altro pianeta, mi sento quasi un'aliena
di fronte ai loro occhi, pronta ad esporre il "rapporto" che esiste
tra i podisti, davvero UNICO!!!
BUUM! La gara ha inizio. Io parto con il simpatico Carlos, con il quale faccio i primi due giri. Il percorso, che io avevo immaginato noioso e senza attrattiva per i miei occhi, si rivela essere bello, in mezzo al verde, senza auto che passano e col tratto finale dentro ad un parco, luogo in cui si pregustava l'ultima curva che conduceva direttamente alla fine del giro, dove c'era ad attenderci l'eccezionale speaker Fabio Rossi, il quale, ad ogni nostro passaggio, aveva sempre una battuta pronta e, urlando nome e cognome di ognuno di noi, ci dava una carica in più. Durante il percorso ho il piacere di conoscere altri utenti del sito, Gregorio Zucchinali, Andrea Di Nardo, Fausto Dellapiana (Sir Marathon) e tante altre persone, che, doppiandomi costantemente, mi salutavano incoraggiandomi. Il bello del circuito, almeno per me, è avere la possibilità di salutare tutti. Solitamente, alla partenza, mi schiero sempre tra gli ultimi, ragion per cui, non vedo mai quelli prima di me. Al Brembo ho potuto invece osservare la corsa di alcuni del sito, come ad esempio Max (ho avuto modo di vederlo spesso, dato che mi ha doppiato più volte ihiihih) che ha uno stile di corsa spettacolare, sembra che voli, e manifesta una vera scioltezza nei suoi movimenti: io invece sembro una marmotta quando corro, goffa e paffuta, forse perchè peso "qualche" kg in più di lui? Mah! Un altro stile che mi ha molto colpito è quello di Luca, con il quale ho corso un intero giro. E' veramente originale, braccia tese verso il basso e gambe che si alzano appena (mi ricorda Alberto Sordi quando fa "l'americano"), ma è solo un apparenza dato il suo ottimo risultato, complimenti Luchino per il tuo tempo!!! Per tutto il percorso sono stata dietro, con un margine di qualche secondo, a Marco Scianca, che era sempre a vista, ma che mi riusciva difficile raggiungere. Solo al penultimo giro, riesco a raggiungerlo, e finalmente riesco ad arrivare almeno una volta con lui al traguardo, ma nell'ultimo giro lo lascio di nuovo andare. Nel parco mi viene incontro mio papà ed inizia a correre con me gli ultimi metri, sollecitandomi ad andare più forte per raggiungere Marco, ma gli rispondo che non riesco ad accelerare, anzi, accenno addirittura a due passi camminando, cosa che lo fa arrabbiare e lo costringe ad urlarmi contro: "Ma com'è possibile"? Sei quasi alla fine e anzichè fare lo sprint, cammini??!!?. Questa sua frase non mi aiuta a fare lo sprint ma a continuare a correre si nonostante non sentissi ancora la voce di Fabio che mi faceva da punto di riferimento per il traguardo. Ma dopo qualche metro vedo l'agognata curva, sento l'amata voce e in pochi secondi vedo il sospirato traguardo? siii! Arrivo al traguardo, contenta per aver terminato accompagnata dalle parole dello speaker: "Ecco la leonessa Sabrina Tricarico"ecc.. A queste parole guardo Fabio, con aria interrogativa, al che lui si corregge subito "Non leonessa ma Pantera!". Riconosco di non avere la velocità di questo meraviglioso felino, ma ho altre qualità che le appartengono, quale la grinta, la testa per conquistare il punto d'arrivo, che nel caso di quell'animale potrebbe essere una preda, nel mio caso, la fine di una gara. Non avrei mai pensato di impiegarci 2h01?, credevo di scoppiare prima dato che non correvo da quasi due settimane e dato che durante le feste natalizie mi ero nutrita in maniera vergognosa. All'arrivo c'è Salvatore che mi comunica di aver fatto il suo record nella mezza: 1h30??bravissimo!!!
Dopo aver fatto la doccia, ho raggiunto Fabio e, appostandomi accanto a lui, ho iniziato a incitare chiunque passasse dal traguardo. E' stato meraviglioso! Di solito, poichè arrivo sempre tra gli ultimi, non mi è possibile incoraggiare nessuno. Ogni volta che passavano Luca e Luciano, andavo loro incontro e mi informavo sulle loro condizioni, incitandoli a continuare comunque, perchè ogni gara va terminata, salvo problemi seri.
Vorrei fare un particolare complimento a Luciano perchè nonostante le precarie condizioni fisiche, ha terminato la gara: sei un irriducibile ai miei occhi! Ti aspetto al Passatore, che finiremo insieme!!! Non finirei mai di scrivere su questa meravigliosa giornata.
Ringrazio i Runners Bergamo ai quali rivolgo i miei complimenti per l?ottima organizzazione di questa gara. Non ho alcuna critica da fare. L'anno prossimo, se sopravvivo al Passatore, ci sarò senza ombra di dubbio