FANTASCIENZA A CISERANO
La data dell’8
aprile è stata sicuramente insolita e sorprendente. Già il fatto di mangiare
un piatto di rigatoni in bianco alle 11 di mattina è per me una cosa strana,
non solo per l’orario, ma anche per il fatto che ad accompagnare questo piatto
“prelibato” vi è stata solo acqua. Nonostante ciò mi sentivo piena ed
appagata, probabilmente il mio stomaco era un po’ chiuso, o meglio aveva
lasciato spazio solo all’ansia ed all’emozione pre-gara, che, nonostante
questa fosse la mia 30° impresa (tra maratone ed ultra), rimane sempre viva in
me e sempre differente rispetto alle altre. Questo è dovuto al fatto che io in
settimana non faccio alcun allenamento, quindi ogni gara è un’incognita per
me. Non posso né fare previsioni, né sperare in qualche buon risultato:
L’IMPORTANTE E’ FINIRE!
Alle 12,00
appuntamento a Gorgonzola con Flavio e Pierangelo. Ci siamo quindi recati a
Ciserano, dove gli atleti della 24 ore stavano già correndo dalle 10,00 di
quella mattina. La giornata prometteva bene, un bel sole, non caldissimo, ma lo
stesso un po’ fastidioso. Prima di cambiarci siamo andati a salutare gli
amici, tra i quali il grande Fabio Rossi, impegnato nella sua “maratona
verbale”..parlare per 24 ore non è da tutti!!! Un bacio a “Paul Newman”
in veste di fotografo, alias Roberto “Gamber” Mandelli.Un saluto a Gregorio
Zucchinali e Fausto Della Piana, due persone davvero eccezionali, nonché due
ottimi atleti, i quali ci hanno incoraggiato, assieme ad altri membri
dell’organizzazione e del gruppo dei “Runners Bergamo”, per tutta la gara
della 6h. Un saluto a Paola Sanna e qualche battuta da parte mia nello
spogliatoio (tipo: “Paola, oggi guardati alle spalle”), lo scambio di saluti
con il top-runner Antonio Margiotta, il quale aveva appena fatto un viaggio di
4h in auto, il piacevole incontro con Carlo “Tex” Pupeschi e la sua
prodigiosa mamma Angela Sguera, e molti altri volti conosciuti, che non
pronuncio non per disinteresse, ma perché altrimenti la cronaca sarebbe lunga
quanto un trattato.
A mezz’ora
circa dallo sparo il mitico Beppe Togni si accorge di aver scordato le scarpe a
casa. Grazie al cielo ne ho un paio di riserva, ed il numero è perfetto, quindi
problema risolto! Mentre Beppe finisce di prepararsi, io ed Adriana Zappalà,
“stendiamo” la collezione di foto del medesimo. Poco prima dello sparo ci
incamminiamo tutti nella zona partenza. Inizio già ad avere problemi di
salivazione, non per il mio noto “chiacchiericcio”, ma per la tensione e….
BUUUMMM Inizia la gara!!! Ecco che cominciamo a “mescolarci” con gli atleti
della 24 h, impegnati ormai da ben 4 ore. Tra questi rivedo con piacere Paola
Noris e Maurizio Crispi, Angela Gargano, impegnata nella sua ennesima impresa,
mentre il marito Michele Rizzitelli parte con noi della 6h ed alla mia domanda:
“come mai tu non fai la 24 h come Angela?”, mi risponde: “basta un solo
pazzo in famiglia”…avercene di “pazzi” come Angela!!! Incontro anche
Massimiliano Morelli e Gianfranco Toschi, “i miei amici di Montebruno”,
Marina Mocellin, un’altra irriducibile, Luciano Morandin, grande
ultramaratoneta, Giorgio Gibellini, che con la sua marcia sorprende sempre, alle
prese con la dura 24 h, mentre suo fratello Stefano sta conducendo la 6h, e
molti altri. I miei primi giri li faccio con Togni, cercando così di dosare le
mie energie. La compagnia è ottima, anche se delle volte non ci si capisce, ad
esempio quando gli ho confidato:
“Questo passettino mi piace” e lui, in tutta risposta, che
mi chiede se mi piacevano le paste. Al perche’ di tale domanda, la
risposta e’ stata: “hai detto che ti piace il pasticcino”. Ovviamente
abbiamo entrambi riso. E’ davvero un uomo tenace e simpatico, e merita il
rispetto di tutti per ciò che fa, 80 anni e non sentirli: BRAVO TOGNI!!! Ad un
certo punto Togni si ferma per esigenze fisiologiche, quindi io continuo in
compagnia di Luciano Morandin, che sta percorrendo la 24 h. Mi parla in veneto
stretto, ma ormai lo capisco, dato che quasi tutta la maratona del Brembo l’ho
corsa con lui. Ma quanto fiato ha? Parla e corre e non si stanca mai. Mi narra
delle sue imprese, della sua 48h!!! E intanto giriamo senza accorgercene. Mi
superano Flavio e Pierangelo, incoraggiandomi. Vanno come dei razzi!
Ma ad un certo
punto si ferma anche Luciano e mi ritrovo sola. Ogni tanto mi doppia Margiotta,
che mi comunica che è in crisi, ed in effetti quello che vedo non è il solito
Antonio. Mi doppia
Verso la terza
ora all’arrivo vedo i miei genitori ed alcuni del mio gruppo Gpg88, Aurelio e
Silvana, Walter e compagna, Stefania e Beppe: Vi ringrazio per gli
incoraggiamenti!! Mi fermo a salutare mia mamma, inesperta del “settore
ultramaratone”, la quale mi chiede: “ancora, giri?” ed io le rispondo che
mi mancano ancora 3 ore. E figlia di un meccanismo a lei oscuro mi riformula la
domanda in altro modo: “ma devi farle proprio tutte?”. No comment! Continuo
quindi a gironzolare. Il percorso ormai l’ho imparato a memoria. Ci cono solo
due tratti scomodi: una strettoia con un tappeto verde per nascondere varie
malformazioni del terreno ed un altro tratto, subito dopo il ristoro. Per il
resto è abbastanza regolare. Un’altra cosa incoraggiante è che non sei mai
sola. A parte gli atleti che ti superano o che superi, senti sempre la voce di
Fabio Rossi, la quale aiuta davvero molto! Verso la 4° ora arriva il mio
angelo, Marco, la visione del quale mi ricarica immediatamente! Fa un paio di
giri con me e mi comunica che sono quarta.
Alla 5° ora sono
felice, sia perché manca solo un’ora, ma anche perché non ho mai camminato e
mi sento comunque bene. Marco mi incita, dicendomi che sono terza e che se
aumento il passo e lo tengo costante, posso arrivare al secondo posto. Ma
Gli ultimi due
giri li faccio con Luciano Morandin e Marco, che mi tira il passo. Ora il
traguardo non è tanto raggiungere Adriana, quanto invece arrivare a