MILLE TONI DI VERDE TI RIEMPIONO GLI OCCHI.

 

Sabato mattina io e Marco ci concediamo un po’ di riposo, dopo una settimana di lavoro, finalmente, la sveglia suona alle 8,30!!! Ho il treno alle 11,05, quindi ho tempo per fare tutto: bagno rilassante, preparare i bagagli e fare colazione. Marco mi accompagna alla stazione Centrale con un netto anticipo (forse è la prima volta che non sono in ritardo), ci salutiamo affettuosamente ed inizio il mio viaggio verso Fano, località a me sconosciuta.

Arrivo a Rimini puntuale, scendo e corro per prendere il regionale che mi porterà verso la mia destinazione, ma scopro che c’è uno sciopero e tutti i regionali sono stati soppressi!! Attendo quindi circa un’ora e mezza alla stazione di Rimini un altro treno, un eurostar, dopo aver pagato la differenza: inizia bene il fine settimana…

Finalmente raggiungo Fano e mi dirigo verso la Pensione dove alloggerò, poco distante sia dalla stazione che dal Pincio, zona di arrivo della maratona. Arrivata alla Pensione la trovo deserta. C’è solo un anziano signore, che mi chiama dalla cucina, invitandomi ad entrare perché è impossibilitato a camminare. Mi dice dove prendere la chiavetta dell’ingresso, nonché quella della camera, mi prega di lasciare un documento sul tavolo della cucina e mi comunica che non ci sarà la colazione il giorno seguente. Scarico i miei bagagli nella camera e vado verso il Centro, dove si ritirano i pettorali. Giunta in loco inizio a salutare le persone che conosco, tra le quali il mitico Beppe Togni, Massimo Faleo, Emanuele Zenucchi con l’inseparabile Aligi Vandelli ed altri “titani” della maratona ed ultra, dei quali non conosco i nomi, ma che rivedo tutti con piacere. Dopo aver ritirato il pettorale faccio un giro nei dintorni e scopro che Fano è una bellissima località. Scatto qualche foto e vedo che stanno allestendo il palco, dove la sera stessa Riccardo Fogli terrà un concerto gratuito per i maratoneti. Iniziano ad arrivare altre persone conosciute: il solare Mario Fattore, il buon Massimiliano Morelli (che in quanto a chiacchere mi supera), il pluri-maratoneta William Govi, che mi presenta Giordano Lucidi, autore di maratone “strane”, tipo quella sul tapis roulant, Angela Gargano e Michele Rizzitelli e molti altri. Ci avviamo quindi numerosi al convegno de “I nobili della maratona”, tenuto dal Signor Paolo Dossena, mentre la sua bella consorte prende le adesioni al Club appena sorto. Dopo il convegno ci mettiamo in posa per la foto di rito, dove “marchesi” e “contesse” si stringono per comparire sulla nota rivista “Marathon”.

Terminata questa simpatica “festa” ci avviamo verso il pasta party e ad attenderci c’è sì una cena, ma anche una fila (se così si può chiamare) non ben definita. Dopo circa mezz’ora riesco a prendere la mia porzione di cibo. Mi siedo al tavolo con: Alfredo e Luisanna (che rivedo sempre con tanto piacere), Max Morelli, Faleo, Zenucchi e Aligi Vandelli. Il pasto comprende un piatto di pasta al ragù di pesce, zuppa di pesce (che a me non piace), porzioncina di polenta, pane, insalata e un bicchiere di vino bianco oppure l’acqua… Ovviamente io opto per il vino bianco. A “cena” finita, vado ad aiutare il caro Togni a togliere le sue foto, appese in occasione della manifestazione. Alle 21,30 circa ha inizio il concerto. Mi posiziono accanto alla zia Lù, con la quale inizio a “duettare” cantando le canzoni che Riccardo ci regala. Accendiamo pure gli accendini ed improvvisiamo “balletti” a ritmo di “ooohh ooohhh, piccola Katy” ed altre indimenticabili canzoni. Al termine del concerto, dopo richieste di vari bis, Riccardo Fogli dice: “Ma ve ne volete andare a letto? Domani avete una maratona… Che fate ancora qui?” Ma lui non sa che i top runner sono già spariti…

Alle 23,15 vado alla Pensione dove, come prevedevo, è tutto chiuso e spento. Scorgo solo una finestra accesa, quella della cucina. Mi accosto e chiedo: “scusate…”, vedo il signore anziano sulla seggiola e due signore, una delle quali mi dice: “Siamo al completo, non abbiamo più camere”… Dopo averle spiegato che io ho già la camera, mi fa entrare, mi fa pagare e mi ripete che il mattino seguente non ci sarà alcuna colazione. Vado in camera, faccio una doccia, parlo con il mio Marco,augurandogli la dolce notte e provo a dormire… Inizio così a sentire rumori di ogni tipo (le pareti sembrano sottilette), sembra quasi che al piano di sopra giochino a calcio o facciano un trasloco! Finito quel caos, ne inizia un altro: rumore di chiavi, porte che si aprono e quant’altro… Come farò ad addormentarmi? Guardo l’orologio e sono quasi le 3!!! Cala uno “strano” silenzio e ne approfitto per rilassarmi e mi abbandono quindi a Morfeo, il quale mi lascia alle 6,00.

Esco di buon’ora (alle 6,40) per cercare un posto per fare colazione, ma tutta Fano dorme. Mi avvio verso la Stazione , sperando che almeno lì un bar aperto ci sia, ma niente. Mi accosta un’auto e mi accorgo che è il caro amico Liccardi, il quale mi invita a salire per andare verso i bus navetta. Arrivati a destinazione saliamo sopra uno dei mezzi di trasporto per noi podisti. Ci avviamo quindi verso Barchi.

Raggiunta la suddetta località inizio ad incontrare tante altre persone conosciute, tra le quali le belle e tenaci sorelle Razzolini, scatto fotografie, scambio battute e…finalmente FACCIO COLAZIONE!!! Infatti l’organizzazione ha predisposto un banchetto dove offrono il caffè, crostata, biscotti, acqua ed altro… Complimenti e grazie!!! Ha inizio quindi la maratona! Parto in compagnia di una simpatica e carina ragazza, Tiziana, che è di San Severo e fa parte del gruppo di Guerino Pasquale. Mi confida che ha iniziato a correre a Gennaio di quest’anno ed è alla sua terza maratona… Starà prendendo la mia “malattia”? Verso il 3° km raggiungiamo Riccardo Fogli, il quale è affaticato per il non allenamento e ci comunica che al 5° km si ritirerà, dato che la sera stessa dovrà tenere un concerto a Caserta. Poco prima di raggiungere Mondavio (5° km) incrociamo dalla parte opposta i primi, li incito, li saluto e loro ricambiano, tanto che Tiziana mi dice: sei più conosciuta tu di Riccardo Fogli!

Arriviamo al castello di Mondavio: meraviglioso! Ci fanno passare all’interno di esso, dove ammiriamo le mura e le persone in costume che battono tamburi e aizzano spade. Le cortigiane ci sorridono e noi, pieni di gioia, rispondiamo ai loro sorrisi. Siamo all’inizio e già mi sono innamorata di questa maratona… Il resto del percorso è tra le colline, immensi spazi verdi che riempiono i polmoni di aria buona e profumata. I miei occhi sono colmi di varie tonalità di verde. Ogni paesino che attraversiamo è un applaudire. La gente ci attende e condivide con noi la felicità della nostra fatica! Al 18° mi accorgo che Tiziana tende ad accelerare (e per fortuna che le salite ti spaventavano!), la esorto quindi a lasciarmi dato che è sicuramente più veloce di me. Il percorso è un saliscendi (o su e giù, come preferite), comunque non facile, ma non importa… Ciò che ti offre ti dà la forza per superare salite e discese.

Continuo in compagnia della mitica Angela Gargano, la quale in salita va al passo, che equivale alla mia corsa... In discesa però lei aumenta l'andatura e mi stacca definitivamente. Taglio il virtuale traguardo della mezza maratona in 2h 20’ ed intanto raggiungo il greco Joannis Nikolias, con il quale terminerò la gara. Procediamo quindi verso il traguardo, chiacchierando e gustando i panorami, ci scambiamo idee sulle varie maratone ed intanto i km passano. La sua compagnia è davvero piacevole! Al ristoro del 35°, tra le addette, vedo con piacere la moglie di Peppino (pluri-maratoneta che oggi farà un tempo strepitoso), simpatica come sempre! Mancano ormai pochi km ed io e Joannis iniziamo ad alternare una corsa lenta al passo, in modo da avere la possibilità di “sprintare” all’arrivo (“le sappiamo tutte!!!”). Infatti così facciamo, e non appena vediamo l’arco di Augusto iniziamo ad accelerare ed insieme terminiamo questa meravigliosa maratona, degna di essere corsa!!! Tempo reale 5h08’… Ed anche questa è fatta! Purtroppo non potrò partecipare al post-maratona, poiché il mio treno parte alle 15,37. Se fossi arrivata almeno un’ora prima avrei potuto cibarmi ed avrei fatto il mio record personale… Il tempo quindi di una doccia, una capatina in Pensione (sempre chiusa), dove ritiro il mio bagaglio e poi “di corsa” alla stazione!

Complimenti all’organizzazione, efficiente e disponibile (il bus navetta-docce mi ha persino accompagnato al mio albergo). Ottimi ristori, ottime persone e magnifico percorso!!! Grazie di cuore per aver permesso ai miei piedi di posarsi sui Vostri mirabili territori!!!

Al prossimo anno!!!