MARATONA DI S. ANTONIO 2005

 

Padova è sempre da me stata considerata la maratona meglio organizzata tra quelle che ho fatto. Quest’anno ho riscontrato un lieve peggioramento riguardo il pasta party (per me molto importante dopo una maratona, dato che oltre ai polmoni, mi si spalanca pure lo stomaco, in corsa), che ho trovato deludente, rispetto agli scorsi anni. A parte questo, Padova ha sempre la mia ammirazione, sia per quanto concerne l’organizzazione, sia per il calore che la gente ti regala mentre tu percorri quei meravigliosi 42,195 km . Tra tutte le maratone che finora ho corso (o camminato ihihih), l’arrivo in Prato della Valle è quello che più mi emoziona.
Sicuramente gli anni passati il sole ha enfatizzato la magnificenza di tale Piazza, offrendo anche la possibilità di rilassarsi dopo quella grande fatica sdraiandosi sul prato asciutto e di prendere il primo sole della calda stagione. Quest’anno S. Antonio ha voluto regalarci una giornata differente, tanto per cambiare, anche se, personalmente, la domenica prima a Torino avevo già percorso la mia “maratona piovosa”.
Dopo una notte semi-insonne (come sempre prima di una maratona), io e luchino (Luca74), che ringrazio ancora per la sua graditissima ospitalità ed al quale faccio i complimenti per come ha concluso la maratona, ci siamo diretti verso lo stadio a prendere il pullman che ci avrebbe condotto a Vedelago. Facciamo il viaggio in compagnia di Claudio (miseria), autore del suo Personal Best. Giunti nel luogo di partenza incontro Peppino (mio papà) alzatosi alle 4 solo per venire a fare il tifo e alle prese con un problema al tallone che da tre mesi non gli permette di correre... Forza Papy… il Ventasso ci attende! Dopo aver trovato tutti i compagni del GPG88, nonché il bellissimo Re Leone (margantonio), ci dirigiamo verso le apposite gabbie di partenza. Io, Claudio e Daniela (Bravissima!!! Suo PB 4h15’) partiamo insieme, ma in pochi minuti ognuno decide di “fare la propria corsa”, quindi Daniela accelera, mentre io e Claudio seguiamo le lepri delle 4h30’. Poco dopo decido di rallentare, poiché il passo tenuto dalle lepri è troppo veloce per me, quindi inizio la mia gara, sempre con le lepri a vista d’occhio. Durante la corsa incontro la simpatica ed eccezionale Giacinta, la quale mi confessa che il giorno seguente si sarebbe “sparata” pure la
50 km di Romagna… che donna!!! Continuo da sola, anche se ogni tanto riprendo Claudio, le lepri e Giacinta. Nei primi km, in salita, vedo Fabio Rossi (le gare sono più colorate quando ci sono Antonio & Son Rossi), il quale mi immortala per fortuna ancora fresca e scattante. Nonostante la pioggia, che associata a quella che ho preso a Torino, mi ha fatto crescere di qualche cm, riesco ad arrivare al 30° km in 3h10’, ma, se a Torino, la crisi è giunta al 37°, qui anticipa la sua apparizione e al ristoro del 30° inizio un po’ a camminare. Questo non mi fa per niente bene e, dato che ero bagnata come un pulcino, inizio a sentire freddo, sento un forte dolore alla pancia e comincio a vivere un deja vu, inizia a venirmi in mente Venezia… Mi fermo in un bar (non vi era in quel momento alcun bagno chimico) sotto consiglio di Fabrizio, simpatico podista di Modena con il quale ho percorso qualche km, e 10 minuti circa passano come niente. Riprendo poi la mia “corsa alternata a passo” e arrivo al 41°, dove incontro Antonio Rossi, pronto ad incitare chiunque… che gran bene che fanno le sue esortazioni!! Giunta in prossimità dell’arrivo sento la voce dello speaker che urla il mio nome e cognome, quindi inizio a correre e pensare quale possa essere il motivo di tale “onore” (dopo scopro che è merito del Re Leone). Eccomi…vedo Prato della Valle, sento la voce della Giusy, la quale mi invia la scattante e bellissima Eleonora, la quale mi trascina fino all’arrivo, mano nella mano, accompagnate dalla voce dell’abile Paolo Mutton, nonché all’incitamento dei cari amici, i quali sono tutti nel mio cuore: siete meravigliosi, la Vostra compagnia mi rende una persona felice e i saltelli post-maratona che faccio per poterVi salutare lo dimostrano. Complimenti a Chiomino (Gianni) per il suo Personal Best. Non vi menziono ad uno ad uno, non me ne vogliate, ma sappiate che tutti meritate tutto!