Io, Luchino e….le rane!

 

Sabato alle 12,00 il mio caro “fratellino” Luca74 (luchino) passa a prendermi e partiamo per il viaggio verso questa bella città. Insieme a noi parte anche una forte pioggia, che per fortuna ci abbandona dopo mezz’ora. Arriviamo a destinazione, cerchiamo l’hotel, posiamo le valigie ed iniziamo a cercare il Centro Maratona per il ritiro pettorali. Nessun cartello indica la direzione da seguire per arrivare al ritrovo. Io e luchino giriamo la città, sia a piedi, che in macchina, per svariato tempo, fino a quando una gentile vigilessa ci dice: “si, il Centro maratona è al Pala De Andrè, troverete le indicazioni per tutta la città!”. A dire il vero le indicazioni le abbiamo trovate, ma in prossimità del palazzetto dello sport. Dopo questo “giro della città”, finalmente giungiamo al Pala De Andrè. Qui incontriamo gli amici del GPG88, Stefano e Salvatore, il “nostro” Alessandro Morlupi (Ale71), in compagnia della sua simpatica moglie Katia e del suo adorabile bambino Tommaso. Ritiriamo i pettorali e sbirciando tra le liste dei nomi nelle categorie, ci accorgiamo che la sottoscritta non è nella lista MF35, bensì tra le assolute!!! Chiedo spiegazioni e mi dicono che non risulto tesserata! Interviene Stefano del GPG88 in mio aiuto, chiama il Presidente del mio gruppo, Pierangelo Gargantini, il quale dice che la mia tessera non è in sue mani, ma che esiste, e lo dimostra un foglio dove è reso noto che il tesseramento è in corso (da febbraio 2005), foglio che ho inviato al momento dell’iscrizione di tale maratona e delle altre 9 che ho fatto quest’anno. Ovviamente io ho quel pezzo di carta tanto importante in camera d’albergo, quindi io e luchino andiamo a recuperarlo. Grazie al cielo, dopo aver mostrato quella fotocopia, mi inseriscono nella mia categoria! Non avevo intenzione di fare tanto chiasso, anche perché le mie possibilità di vincita sono sempre rarissime, ma in quel caso, avrebbero premiato le prime 15 donne…ed eravamo in 17!!! Dopo questo inconveniente decidiamo di andare al Pasta Party, posto di fronte al Centro Maratona. Poche ore prima aveva iniziato a piovere, non pioggerellina, ma pioggia battente e continua. Arrivati di fronte al capannone dove era in corso il party, ci accorgiamo di una fila “chilometrica”. Stefano e Salvatore decidono di fare la fila, io e luchino preferiamo attendere in un bar del Palà De Andrè, in compagnia del mitico Beppe Togni e del “sempre presente” Fausto DellaPiana. Dopo un’ora, verso le 20,30, io e luchino raggiungiamo gli altri due al pasta party. La cena consisteva in: pesce fritto, patatine fritte, pasta con peperoni e melanzane, due prugne, una fetta di torta, un biscotto, un bicchiere di vino e una bottiglietta d’acqua. Cose non facili da digerire e soprattutto a quell’ora (erano le 21,30). Io e luchino mangiamo qualcosa e poi decidiamo di andare a mangiare un pezzo di pizza al trancio, prima di coricarci. Domani ci attende una maratona!!!!!!

Sveglia alle 6,30, almeno per me. Luchino si sveglia quasi un’ora prima e non riesce a non svegliarmi per dire delle orribili condizioni metereologiche. Dopo aver letto un sms di incoraggiamento mandatomi dal mio tesoro (velociraptor Marco Stracciari), ci vestiamo ed andiamo a fare colazione. Uscire da quella stanza è traumatico per entrambi. Lo spettacolo che si presenta avanti a noi è sconcertante! Pioggia e vento forte….una bufera!!!

 

LA MIA GARA

 

Al Pala De Andrè faccio molti incontri. Saluto Angela Gargano, che mi dice che non partirà, dato che il giorno prima ha corso la maratona del Mugello sotto l’acqua. Non la biasimo affatto! Saluto con piacere altri maratoneti conosciuti: Gianni (anch’egli non farà la gara), Vito e Gianmario. Sono indecisa se avventurarmi in questa bufera, oppure no. Inizio a pensare ai motivi per cui devo e voglio farla: 1) Inserimento del mio nome nella lista della categoria MF35; 2) la maratona di Ravenna fa parte del circuito dei Nobili. Ogni dubbio svanisce quando vedo dinanzi a me il grande Beppe Togni, pronto per partire. Si, la faccio!!!!

I primi km li faccio in compagnia di simpatiche persone a me note, tra i quali: Mario Liccardi, Massimiliano, “ Bi & Blo”, Adriano e la “new- podnettara” Paola Peroni. Verso il 15 km li lascio andare. Stiamo percorrendo un rettilineo, il vento è arrabbiatissimo e la pioggia ancor di più. A fatica proseguo, rallentando la mia corsa. Dopo il 21° km, per fortuna, il vento è meno ostile, anzi in alcuni tratti è alle spalle e mi aiuta. Dopo il 30° arrivo ad una pineta, dove la corsa viene ostacolata dall’enorme pozzanghera sul passaggio. Quindi, o corri con l’acqua fino alle caviglie, o corri sul ciglio fangoso ed inclinato. Passata la pineta (ma non la pioggia) ricomincia l’asfalto, ormai pieno di pozzanghere. Verso la fine, al 40° km, raggiungo il caro Mario Liccardi. Iniziamo a correre gli ultimi due km, insieme ad una ragazza dalle gambe lunghissime ed un signore simpatico. Ma questi ultimi km sono più da nuotare che da correre, dato che i piedi sono a mollo fino alle caviglie. Una pozza d’acqua che porta all’arrivo non l’avevo mai vista, ma comunque è la fine…evviva il “laghetto sull’asfalto”!! Mancano 500 metri e Mario inizia a spronarmi: “Dai, che arrivi prima di gambelunghe!!!”. Aumento la velocità e Mario al mio fianco fa lo stesso. Arriviamo felici, bagnati e con sprint in 4h34’(11° di categoria)!! Complimenti a tutti coloro che hanno compiuto questa impresa!! Se qualcuno dell’organizzazione della maratona di Ravenna legge questa cronaca, può dirmi a chi devo recapitare le rane che mi sono trovata nelle scarpe???