MARATONA
DI TORINO 2005
Solita
settimana sfortunata, quella antecedente Torino, con febbre, tosse e
raffreddore. All’inizio della settimana mi sono recata dal dottore e con
l’espressione più drammatica possibile, gli ho detto: “Dottore, mi aiuti,
domenica ho una maratona, Lei deve aiutarmi a guarire!!”, e così è stato. Il
buon medico mi ha prescritto due giorni di riposo assoluto, al caldo, fluimucil
per la tosse e un ricostituente muscolare, più ovviamente, tachipirina. Venerdì
ero già migliorata, debolezza fisica a parte. Quindi, nonostante il fatto che
non avessi corso per due settimane (che novità), domenica mi sono avventurata
nella mia 13^ (azz che numero!) maratona.
Io, Giusy, Salvatore, Luciano e Stefano siamo partiti alle 6.00 da Gorgonzola.
Il tempo non prometteva nulla di buono, ma la pioggia non spaventa dei veri
amatori come noi! Appena arrivati a Torino ci siamo trovati con il resto del
“gruppo” composto da: Luchino (Luca74), che ringrazio con tutto il cuore per
essersi svegliato insieme al gallo solo per venire a sostenerci, Paolino (Fast),
che con la sua travolgente simpatia riesce a far dimenticare la tensione
pre-maratona, Lorenzo (Lore74), al quale faccio i miei complimenti nuovamente
per il suo ottimo esordio in maratona, Davide (davmaz), che pur avendo fatto già
parecchie maratone in poche settimane e, nonostante stia ultimamente combattendo
con un dolore al ginocchio, ottiene sempre dei buonissimi risultati, la dolce
Jole, che ultimamente corre con la quinta marcia, dati i suoi buoni tempi e
Davide che ringrazio per aver cercato di spronarmi mentre ero in crisi, alla
fine. Oltre a loro, ho incontrato parecchi “amici maratoneti”: Renato, amico
di Fanfino e Giovanni, GianMario e Vito, che ringrazio per la loro simpatia,
Enrico, mio compaesano, che è sempre presente, Giovanni e Barbara,
l’inossidabile Fausto Dellapiana, Bernardo (berny), che mi ha salutato mentre
ero in corsa, facendo un pezzetto con me, mi ha davvero fatto piacere: grazie
Berny!! Infine ho incontrato il mito, l’unico e inimitabile Beppe Togni!
La gara ha inizio, io e Luciano partiamo insieme sotto una lieve pioggia.
Purtroppo intorno al 7° km Luciano avverte un dolore dietro la coscia che lo
costringe a rallentare. Io proseguo in compagnia del “nostro” Mario Liccardi,
anche lui plurimaratoneta, ma un po’ “infortunato”, preferisce non forzare
e intorno al 20° km mi ritrovo nuovamente sola. Ho corso senza mai fermarmi,
nemmeno ai ristori (da non crederci!!!) fino al 37° km circa, cioè quando ho
intravisto Davide (GPG '88), quindi ho accelerato per raggiungerlo, ma questo
“scatto” l’ho pagato caro. Appena l’ho raggiunto, infatti, le mie parole
sono state: “Ciao, volevo salutarti”, e poi ho iniziato a camminare (ihiihih),
scoppiata e in crisi profonda per una stanchezza arrivata improvvisamente.
Davide ha cercato di incoraggiarmi, ho corso ancora un po’, lentamente,
insieme a lui, ma la crisi ormai aveva preso il sopravvento, quindi ho iniziato
a camminare e “corricchiare”, con Davide sempre a vista. All’ultimo km mi
è venuto incontro Paolino (Fast) che ha iniziato a correre con me, facendomi
ridere con battute tipo: ma come fai a correre così? Allora cammina, no? (che
incoraggiamento eh?). Grazie Paolo, ho apprezzato molto il tuo sostegno. E’ un
vero peccato che io non potrò mai ricambiare, dato che i tuoi tempi sono sempre
sotto le 3 ore e che, comunque, il tuo passo è come un mio scatto (ehehehehe).
Sono arrivata quindi al termine di questa maratona in 4h52’00”. Poco dopo,
è arrivato anche Mario Liccardi. A saperlo l’avrei fatta tutta in sua
compagnia, ma come si fa a prevedere una crisi?
Dopo la doccia (fredda) raggiungo gli altri. Grazie Luciano per avermi tenuto
due panini al salame! Ho sempre una gran fame dopo una maratona…”che ce devo
fa’ ?”;. Ancora una volta Giusy, la neo-podista, ha partecipato ad una gara,
di