Domenica 27 Maggio. Mancano 28 giorni.
Ecco qua:
Allora visto con che spirito ho corso ieri sera? No? Cliccate sulle foto e lo vedrete meglio.
Stamattina ore 7.45 Daniele è già sotto casa mia, oggi si fa qualcosa di totalmente nuovo. Volontari al servizio di chi correrà la 23^ edizione de "Una corsa per la vita" magistralmente organizzata dai Gamber de Cuncuress. Essendo ormai entrato nelle grazie del gotha societario mi viene assegnato un posto di tutto prestigio: esattamente tra la chiesa ed il municipio, all'incrocio dove i bimbi del percorso dei 2 km sono praticamente arrivati, quelli dei 6 km sono davvero a poco dalla fine e chi correrà i 16km....avrà ancora un po' di strada da fare. Ed essere cognato di un raccomandato paga perchè Daniele starà con me. Nonostante non siamo partecipanti sottoscriviamo volentieri l'offerta benefica, ci armiamo delle nostre bandierine e nell'attesa di andare a prendere posizione c'è tempo per chiacchierare con Fabio, Giampi ed il Compa che ritrovo in forma smagliante dopo le corse e le abbuffate elbane. Quando è ora ci portiamo nella nostra postazione e dopo pochi minuti vediamo arrivare il Panda: ha indosso delle scarpe color arancione brillante che chissà dove ha trovato, nelle tapasciate di questo inverno, se ci sarà nebbia, siamo sicuri di non perderlo. Gli dico: "mi raccomando, tu arriverai di là, guarda che devi andare diritto". Siccome mi conosce sorride furbetto sapendo che gli sto tendendo un tranello, però poi quando passerà se non gli urlavo di girare andava via diritto per davvero. Nel giro di pochi minuti arrivano i bimbi impegnatissimi nel loro sforzo, alcuni papà al seguito sono decisamente alla frutta. Dopodichè incomincia la lunga teoria di atleti, semi atleti, tapascioni, scoppiati, anziani, signore in gita, signore al passo shopping e per ultimi due vecchietti che fanno spettacolo. Con la mia testa era impensabile che non facessi il cinema al passaggio degli amici prima e di tanti altri dopo ma quei due vecchietti che sono gli ultimi che passano al 5^ abbondante dei 6 km previsti in quasi 2 ore valgono l'attesa. Davanti c'è lui nel suo completino runner bianco e azzurro, con la bandierina gli indico dove andare dicendogli: "forza, manca poco, di qua e l'ingresso del parco è li vicino, calma che noi non abbiamo fretta". Lui mi guarda, si gira di scatto verso la moglie distante qualche metro e urla: "dai Maddalena, ostia, su moves" e giù un'altra serie di ostia. La poverina arriva tenendosi ben stretta la giacca della tuta, bofonchia qualcosa ed accenna ad un passo veloce. Avranno avuto più di 70 anni, ma vederli ancora li insieme a sgambettare e battibeccare è una cosa che a me e Daniele fa sbellicare. Passati loro non c'è veramente più nessuno e con gli amici della Protezione Civile si torna al ritrovo. C'è da dire che io e Daniele abbiamo però passato un quarto d'ora da incubo: nel bel mezzo dell'arrivo dei gruppi più numerosi finisce la Messa delle 9, si aprono le porte della chiesa e tutta Concorezzo esce sul sagrato e, secondo voi, la maggioranza dove si dirige? Esatto. Ci ritroviamo poi sull'erbetta del parco a discorrere con Mandellik e Marco Bordieri (oggi in veste di fotografo) di reflex e marchingegni digitali, Daniele torna a casa ed io, in attesa del pranzo, mi gusto lo spettacolo dei giocolieri. Mi sono appena seduto che ti vedo arrivare un uomo, ma che dico, un marziano, ma che dico...semplicemente un Mito. Alzatevi in piedi, il Signor Mario Raffanini, classe 1939, ieri alle 15 partiva da Firenze, 100 km di corsa al Passatore in 13h28', prima di mezzogiorno era già qui a raccontarcelo. Gli corro incontro, lo abbraccio e rimango ad ascoltare la cronaca di quella che per me è una follia che solo persone con un fisico bestiale e con una volontà di ferro possono permettersi. E poi tutti a tavola, una lunga tavolata di Gamber pronti a mangiarsi anche le gambe delle sedie. Io faccio onore alla festa con un menu in puro regime da atleta: antipastino di mare, pasta pomodoro e basilico. Qui finisce l'atleta. Salamella e costine con patatine fritte, macedonia, fettazza di torta e bicchierone di birra. A tavola ci raggiunge Paolo Solfrizzo, anche lui reduce dal Passatore ed in ottima forma e appetito. Sono chiacchiere, risate, battute, tutti che mi riempiono di consigli sulla Monza-Resegone (il migliore in assoluto? è di Alberto Giardini - quando arrivi a Erve sparati giù una coca-cola. Tiri due ruttoni e vai sul Prà di Ratt come un treno. Oppure schiatti!) e si chiude cosi una bellissima mattinata. Vi state accorgendo anche voi come in questi giorni la mia vita sembra avere dei ritmi vertiginosi? Eppure non li sento minimamente, sto cominciando a sentirmi sempre meglio, da domani i miei allenamenti prenderanno una piega quasi professionale ma senza mai dimenticare le parole del Mito: piano Max, piano e ancora più piano. E difatti proprio quando sto per tornare a casa saluto Mario, mi chiede quali sono i miei programmi settimanali, lo informo, annuisce e ci lanciamo una sfida. Venerdi c'è la 10km di Villasanta, sarà gara tra me e lui: perderà chi farà meno di 52 minuti.