Venerdi 25 Maggio. Mancano 30 giorni.

 

Si scrive fibrolisi, si pronuncia AHIAAAAAAAAAAA CHE MALE!!!!

Arrivo un po' in anticipo al Cam di Monza, la segretaria mi apostrofa subito "Signor Bertarelli, adesso avviso il Dottor..." e dice un nome che non capisco. "Chi è scusi, non lo conosco". "E' un collega del Dr Tornese, un fisiatra, Stefano (il mio fisio) le ha fissato un consulto per via dell'eventuale fibrolisi". Va bene, la cosa mi sembra seria, andiamo al consulto. Il dottore guarda la mia cartella, chiede a Stefano come mi ha curato, a me chiede come va, poi mi fa accomodare sul lettino ed incomincia a tastare senza proferire parola. Alla fine dice: "dunque, Massimo, la fibrolisi è un trattamento molto indicato nei casi di aderenze, la sua gamba da quel punto di vista mi sembra proprio che non abbia problemi, direi che un tale trattamento non mi sembra necessario. Può continuare senz'altro con la terapia "eccentrica" e tanto stretching, il suo bicipite si deve riabituare ad essere stressato in accorciamento ed estensione, direi che può tranquillamente correre come ha ripreso a fare, in più comincerei a metterci anche un po' di salita". Vorrei saltare sul lettino, vorrei girarmi di scatto ed abbracciarlo, ma tengo un comportamento consono ad un rimba che comunque ha più di 50 anni, recupero una postura più verticale e mi metto a chiedere consigli. Con la coda dell'occhio vedo Stefano che mi sta guardando, si è sicuramente accorto di cosa mi sta passando nella testa guardandomi negli occhi, vedo che sorride. Apprendo cosi un mare di notizie anche sulle onde d'urto (lei deve emulare Baldini? Deve vincere qualche grande gara? Vuole restare completamente fermo per un mese? No, no, no. Bene allora quelle le lascerei proprio perdere), mi faccio spiegare per bene tutto quello che devo fare, me lo faccio anche ripetere proprio per essere sicuro di aver capito, gli stringo la mano, lo ringrazio e con Stefano si va in sala tortura. "C'hai avuto un bel culo, eh tapascione?" mi dice appena fuori ed io gli rispondo sorridendo se conosce qualche esercizio riabilitativo perchè mi fa male proprio qui, nell'incavo del braccio destro, e gli faccio un suntuoso gesto dell'ombrello. "Ridi, ridi, che adesso ti sistemo io". E giù con gli esercizi "eccentrici", ti fa male? ma cosa vuoi che faccia male, non sento niente, dacci dentro senza problemi. E mi confessa di sentirsi soddisfatto anche lui, "vuol dire che ho lavorato bene, sono contento" e mi sembra di percepire che questo ragazzo che potrebbe essere mio figlio sia rimasto contagiato dal mio entusiasmo, dalla mia determinazione, è contento di essere un protagonista importante nella rincorsa del mio sogno. E cosi niente trattamento doloroso, poi mi regala 20 minuti di tapis, poi stretching, poi mi ricorda di precettare tutte le sere per 10 minuti mio figlio per gli esercizi (studia da fisioterapista, no? Allora digli che si dia da fare), prendo un altro appuntamento ed esco dal Cam felice e sereno. Ed in macchina è come ieri sera sulle scale, dai, dai, tanti dai che mi urlo dentro con gioia. Vuoi dire che allora domani sera posso andare a tritare i maroni ad un po' di Brigatisti a Cusano? Vuoi dire che finalmente quelle schiappe del Maderna, Scianca e Giampi mi danno la paga sui desmila? Eccome se me la daranno, perchè io piano, piano ed ancora più piano finalmente ritorno in gruppo.