CRONACA DI UNA BELLA GIORNATA DI SOLE…

Sara Valdo

 

Partenza da casa ore 5.45, con l’amico Claudio; arrivo a Monteforte ore 6.15 circa per partecipare anche quest’anno alla Montefortiana.

si è vero non abitiamo lontano, ma la scelta di partire da casa così presto è stata dettata dalla possibilità di parcheggiare l’auto abbastanza vicina alla zona della partenza della gara.

Così, con ancora sulla faccia le pieghe del cuscino, ci dirigiamo verso il tendone riscaldato dove saluto gli amici del Gruppo Valdalpone-De Megni, sempre gentili e cordiali, nonostante siano molto indaffarati.

Arrivano così, ad uno ad uno, gli amici appartenenti ai vari gruppi podistici di Verona: si cerca di non pensare alla gara, parlando del più e del meno, raccontandoci quali saranno i progetti per le prossime gare, competitive e non, sorseggiando tranquilli un buon caffé in uno dei molti bar, aperti già a queste prime ore del mattino.

Intanto è sorto il sole; ….finalmente, dopo giorni di nebbia e “calinverna” (tradotto in italiano galaverna).

La temperatura è ancora fredda, ma la vista del sole e della moltitudine di persone che si dirigono verso la zona di partenza, per partecipare alla corsa non competiva, mi riscalda proprio il cuore.

C’è tempo anche per visitare i vari stand allestiti all’interno del tendone e raccogliere qualche deplian delle varie corse.

Si avvicina il momento della gara; la maggior parte dei non competivi si è già incamminata lungo i vari percorsi, mentre i competivi si affrettano a raggiungere la zona di partenza; io salgo sul palco, insieme ad altri podisti, per farmi autografare il pettorale da Stefano Baldini; ancora qualche saluto e poi via, lungo una bellissima, ma dura, maratonina.

il colpo d’occhio, dopo i primi km di salita, è veramente stupendo: un serpentone di persone che si inerpicano sulle colline accompagnato da un bel sole, che comincia a scaldare l’aria e si gode un bel panorama della valle. Che dire: una splendida giornata!

Scambio volentieri due chiacchiere con un signore molto gentile, proveniente dalla provincia di Mantova: è un po’ perplesso perché non si aspettava così tante salite e mi chiede informazioni sul percorso.

Conoscendo il tracciato lo rincuoro che dopo il ristoro di Fittà ci sarebbero stati dei bei km in discesa e che la parte più dura del percorso ormai era superata.

E invece mi sbagliavo…per me la parte più dura sono stati gli ultimi quattro km: forse a causa di una non corretta alimentazione nei giorni precedenti la gara, ho finito la benzina; bruttissima sensazione, le gambe non giravano proprio più…peccato e mi servirà di lezione, perché così ho dovuto rallentare bruscamente.

Comunque ho tagliato anch’io il traguardo, un po’ stanca (sorvoliamo sul tempo…), ma molto felice di aver partecipato anche quest’anno a questa bellissima manifestazione.

                      

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