Monteforte d’Alpone (Vr)-32^ Monterfortiana: vista da fuori e da dentro.

Sara Valdo

 

Ore 5.00: suonano ben quattro sveglie a distanza di qualche minuto l’una dall’altra: era talmente alta l’ansia di non svegliarmi all’orario prestabilito che ho organizzato un mini concertino…

Quest’ anno inoltre, essendo tesserata con il gruppo organizzatore, ci tenevo particolarmente a non arrivare in ritardo, per poter dare loro una mano nella distribuzione dei pettorali della gara competitiva.

Così, nonostante la nebbia e un incidente automobilistico (non mio fortunatamente), sono arrivata a Monteforte alle 6.00 incrociando contemporaneamente il furgoncino con gli altoparlanti che girava per tutto il paese dando la sveglia agli abitanti.

I bar sono già aperti (o non avevano chiuso???), i primi podisti si dirigono verso il tendone e i volontari della protezione civile iniziano a prendere posto.

Mi avvio verso lo stand dei pettorali e sin dalle 6.30 iniziano ad arrivare i primi atleti: sarà un susseguirsi sin quasi all’ora della partenza, fissata per le 9.30; la postazione è ottima anche per salutare molti amici.

Quest’anno, per vari motivi, ho scelto di non partecipare alla gara competitiva, ma di tornare a percorrere uno dei più bei percorsi che a mio avviso il parco podistico non competitivo veronese offre, ovvero i 29 km.

Mi sto ancora cambiando quando sento il via assordante dei trombini; mi affretto per andare alla partenza ma percorrere i primi km è davvero un’impresa: mi trovo in mezzo ad una gigantesca folla di podisti e camminatori.

Per fortuna all’altezza circa del 2°km scorgo la deviazione dei 29 km ed è un ben altro correre.

Il percorso è veramente bello, nonostante la nebbia che non permette di godere dello splendido panorama; si sentono in lontananza le voci dei podisti che si inerpicano sulle colline.

Abbastanza agevolmente arrivo al ristoro di Montecchia e qui, come da tradizione, si assaggiano le ciliegie sotto grappa (almeno una volta l’anno ci si può concedere qualche trasgressione durante la corsa…); il ristoro, gestito dagli alpini, è ottimamente fornito, organizzato e non affollato; ci accoglie lo speaker sempre molto gentile e cordiale, insomma una vera festa.

Inizia poi una bella salita con tornanti ma ormai siamo quasi a metà percorso; incontro qui Emanuele e decidiamo di proseguire insieme il resto del tragitto.

Poco più avanti supero Franco che, insieme alla splendida moglie, ha optato per il percorso lungo: complimenti a entrambi.

Inizia la lunga discesa da affrontare con prudenza, per non doverne poi risentire negli ultimi cinque km pianeggianti che da Soave porteranno a Monteforte.

La seconda tappa, come da tradizione, è il ristoro di Costeggiola per assaggiare i buonissimi “Rufioi” dolce tipico della zona, preparato per lo più in periodo di carnevale; ne approfitto per bere anche un caffè caldo che dà energia.

Ormai due terzi sono stati percorsi; la terza tappa obbligatoria è l’ultimo ristoro per bere un sorso di china calda, buonissima e affrontare con qualche caloria in più gli ultimi tre chilometri.

Record di iscritti alla 13a Maratonina Negozi Dem: il percorso ha subìto delle leggere modifiche rispetto agli anni scorsi, questo per evitare che i partecipanti dei percorsi non competitivi intralciassero la gara degli atleti, transennando le zone dedicate ai ristori e separando in più punti i percorsi.

E’ da segnalare l’ottima prestazione ottenuta in gara dagli atleti veronesi; in particolare in campo femminile il 4° posto assoluto dell’atleta Romina Fiorini, mentre in quello maschile, oltre allo splendido duello tra Di Cecco e kipleting kendagor, l’ottima prestazione dgli atleti di casa Dusi e Bogdanich.

Nel pomeriggio alle ore 14.00 viene dato il via alla gara 26^ Montefortiana-Turà di km 10,6, e anche quest’anno ha avuto come partecipanti atleti di livello internazionale sia maschile che femminile.

Numerosa la partecipazione di pubblico dislocato lungo tutto il percorso, favorita anche dalle miti condizioni climatiche e che ha potuto assistere ad una competizione ad elevato livello agonistico; l’entusiasmo del pubblico è esploso in boato, incitati dallo speaker Miniscalchi, al taglio del traguardo dell’atleta Moses Mosop che, con energia e grinta, ha abbattuto il record del circuito in 29.08 (prec. 29.14 Paul Kosgei nel ‘99).

In generale, a mio parere, è stata una delle migliori edizioni a cui ho partecipato, questo per la sempre crescente affluenza di iscritti di anno in anno alla non competitiva e all’aumento di qualità delle gare competitive sia dal punto di vista della partecipazione che dei servizi offerti.

E’ una manifestazione in grado di proporre diverse alternative per famiglie, podisti alle prime armi, appassionati delle lunghe distanze, e atleti che vogliono misurarsi con il cronometro e disputare una sana competizione, e allo stesso tempo sa offrire uno splendido spettacolo pomeridiano per appassionati e non…Che dire ce né per tutti i gusti…

 

                                                                                                               Paginadi Sara