Mi presento, io sono

 

 

                                           

                                 

Sono nato il 20 maggio 1939 a 300 metri dal castello di Pico della Mirandola da padre

e madre bolognesi. Durante la guerra riparato sull'Appennino tosco emiliano, Pievepelago, a due

passi dall'Abetone e nel dopoguerra seguendo il lavoro di mio padre tutta la famiglia ha girato

mezza Italia (Modena, Bologna, Pescara, Bergamo) per approdare definitivamente a Monza verso

la metà degli anni '50.

Diplomato al Mosè Bianchi (quello vecchio di fianco al cinema Manzoni) e assunto da una importante

casa di spedizioni internazionale (non per i voti assai scarsi ma perchè ai bei tempi il lavoro si trovava molto facilmente)

 a Milano, dopo 4 anni trasferito a Monza dove nel '68 mi sono sposato. Dal ‘75 vivo a Concorezzo.

Sport: essendo dotato di broccaggine naturale ho provato un po' di tutto: dal calcio alla pesca,

bici, vela per arrivare nel ‘76 a scoprire la corsa a piedi ed è stato un colpo di fulmine.

Vale a dire 5 anni di pazzie (allenandomi 1 giorno alla settimana), maratone (3h22'), Monza-Resegone (4h41),

50 km (Varedo-Lanzo d'Intelvi), corse a coppie a cronometro (Monza-Montevecchia - Bellusco-Madonna del Bosco-Bellusco)

e tante altre.

Poi anni bui d’infortuni e declino sportivo in picchiata, picco massimo una tenovite rognosa al tarso tibiale posteriore dx

con 9 mesi di stop totale. A settembre ‘96, con l'arrivo della pensione, parziale rinascita sportiva

(3-4 allenamenti settimanali, ma cominciano a farsi sentire anche gli anni) e 10 anni di buone corse senza troppi intoppi.

Quest'anno sono ripartito dall'inizio con le pazzie ma purtroppo penso che non possano durare ancora 5 anni.

Dimenticavo: verso i 60 anni due innamoramenti senili che durano ancora oggi e sono la

MONTAGNA (non roccia ma sentieri e possibilmente non molto scabrosi) ed i PATTINI IN

LINEA. Mentre la montagna è stata molto gentile con me non altrettanto posso dire dei

pattini che qualche segno l'hanno lasciato.

E' tutto.

Ciao a presto.

 

 

LE MIE PAZZIE