Grrrrrr, io sono

 

          

 

 

                                                                 

 

Sono nata da papà Peppino e mamma Elena a Gorgonzola il 27 maggio 1969, mese dei fiori, mese di primavera, mese di sole, mese di prati verdi e farfalle svolazzanti…ma anche mese di formiche, dalle quali ho appreso la loro velocità motoria. Durante il periodo della mia infanzia, forse perché già notavo la non predisposizione per la corsa, mi sono buttata in altre attività sportive. Ho fatto ginnastica artistica per un paio di anni (dagli 8 ai 10), dove allungavo i miei muscoli, allora non ricoperti di adipe, con esercizi sulla trave e quant’altro. A 10 anni ho invece optato per il nuoto, dove ho imparato a galleggiare, dato che a quel tempo non avevo un salvagente incorporato. Dagli 11 ai 14 ho fatto parte di una fantastica squadra di basket femminile: “Argentia” di Gorgonzola, sponsorizzata dalla Bamonte, noto caseificio, ovviamente! Abbiamo fatto dei campionati, ma i risultati non erano soddisfacenti, allorché nessuno ci ha più voluto sponsorizzare (ai tempi non esistevano “TRIADI”, a parte tre papà incluso il mio, che non facevano altro che criticare le proprie figliole). Quindi, dai 15 ai 26 anni mi sono presa un po’ di riposo. I miei interessi erano variati: scuola (Istituto Magistrale), giovanotti (eh… l’adolescenza), musica (Duran Duran & C.), matrimonio (fallito) ed altre cose piuttosto statiche. A 26 anni, raggiunto il peso di ben 78 kg , mi sono detta: “Sabry, devi diventare una Panterona, devi tirare fuori le unghie e riprendere forma, ma non quella di un parmigiano reggiano”, quindi mi sono iscritta al corso di nuoto e l’ho frequentato per anni, ma non sono riuscita comunque ad imparare i tuffi (tapasciona pure lì). Nel 2002, verso settembre, ho chiesto a mio papà, che ormai correva da quasi 20 anni con un gruppo podistico, di “iniziarmi” alla corsa. Mi ricordo ancora quelle uscite nelle campagne di Gorgonzola, dove mio papà mi faceva fare 1 minuto di corsa (mi sembrava che il cuore mi scoppiasse) ed un minuto di passo. E pian pianino aumentavamo i minuti di corsa e diminuivano quelli di passo. Nel 2003 ho fatto la mia prima maratona, dopo aver corso solo belle tapasciate. La mia prima maratona l’ho fatta a Padova e mi è rimasta nel cuore. L’arrivo in Prato della Valle è fantastico! Non Vi descrivo ogni mia maratona, altrimenti ne esce un libro alto come la Divina Commedia. Sempre nel 2003 ho fatto anche Milano. Nell’elenco qui di seguito, Vi specifico tutte le mie gare, dopo essere stata colta da “MARATONITE”:

 

2004: Padova, Roma, Parma, Venezia, Milano, Reggio Emilia, Ecomaratona del Ventasso, Lecco – Cassano ( 50 km ), Asso ( 36 km ), Roncobello – Laghi Gemelli

2005: Brembo, Salsomaggiore, Piacenza, Roma, Torino, Padova, Sommacampagna, Parma, Ravenna, Firenze, Reggio Emilia, Ecomaratona del Ventasso, maratona di Vilminore, 100 km del Passatore

2006: Maratona del Brembo, San Benedetto del Tronto, Piacenza, Salsomaggiore, Roma, Padova, Brescia, Barchi-Fano, Parma, Milano, Helsinki, Venezia, Ecomaratona del Ventasso, 50 km di Romagna, 6 ore di Ciserano ( 50 km ), 60 km del Lago Trasimeno, 100 km del Passatore…e chissà

 

Le gare corse fino a Luglio del 2006 sono state fatte senza uno specifico allenamento, cioè ogni domenica correvo e punto. Il tempo non mi ha mai interessato. Oscillavo tra le 4h30 alle 5h. Dopo Luglio fino ad Ottobre sono riuscita ad allenarmi almeno una o due volte alla settimana, infatti a Venezia sono riuscita a fare 4h 25’…per me un tempo buono!!! Il Passatore quest’anno, seguendo l’”allenamento” della maratona ogni domenica e basta, sono riuscita a farlo in 15h31’ e sono felicissima! Devo i miei miglioramenti sia a mio papà, sia all’uomo che, da circa due anni, è entrato a far parte della mia vita: MARCO STRACCIARI.

Marco fa parte di un gruppo podistico diverso dal mio. Se il GPG88 è un gruppo principalmente eno-gastronomico, i Gamber di Cuncuress sono un gruppo dietetico e salutista. Noi alle riunioni parliamo di cibo, vino e ristoranti e mangiamo salami, formaggi e pasticcini accompagnati da bicchierate colme di “nettare degli dei”; loro invece parlano di ripetute, tempi ed allenamenti vari sorseggiando caffe’ d’orzo (addolcito con fruttosio) e succo d’ananas (che dovrebbe bruciare i grassi). Il mio amore (Marco appunto) è molto veloce (2h50’ in maratona) e, quando vuole fare uno scarico, si allena con me. Io sono paonazza e sbuffo, lui parla…parla..parla…

 

Grazie alla corsa ed al sito PODISTI.NET ho conosciuto tante persone. Ho dei nuovi amici e, forse, dei nuovi nemici. Non li menziono tutti perché sono davvero tanti!

Che altro dire? Ho conosciuto i tapascioni di questo sito ed ho voluto far parte del loro gruppo. Sono simpatici, folli e strambi: il mio habitat!

 

Un caro saluto dalla Pantera di Gorgonzola