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Ciao a tutti, io sono

 

                                 

 

Sono nato in quel di Milano (estrema periferia fra Bruzzano e la Comasina del bel Renato, il Vallanzasca), nel primo giorno dell’anno domini 1948.

Zona allora di ampi spazi verdi che ben si prestavano a praticare ogni attività sportiva.

La prima fu il ciclismo nei prati (vedi il ciclocross) invogliato dalle imprese del mitico Longo, poi il calcio nelle giovanili oratoriane con la prospettiva di esordire molto giovane nella squadra maggiore, infine la corsa come sfida fra ragazzi a chi aveva più resistenza.

Tutto questo primo approccio sportivo sfumò col ritorno al paese di nascita di mia madre in quel di Paderno Dugnano , dopo la morte di mio padre.

Iniziava cosi una vita di lavoro e studio serale che mi portò dopo il diploma a lavorare per 33 anni alla mitica Alfa Romeo come progettista di motori (con l’orgoglio di aver contribuito a mettere in strada il turbo della 156 e il motore che equipaggia la nuova Brera ) ed iniziare parallelamente a praticare la corsa per smaltire i chili in eccedenza.

Le mie prime esperienze di runner iniziavano cosi nel 70’ con la maglia della Rinascita PD, società a livello famigliare fatta da ragazzi giovani e da dirigenti che avevano praticato la corsa a livello regionale.

Furono anni di grandi gare (Campaccio, 5 Mulini, gare su pista all’Arena con grandi campioni quali Fava, Arese, Risi ed altri e tempi più che discreti 16’10’’ sui 5km - 33’48’’ sui 10km e 1h 20’ sulla mezza), e di pazze imprese (vedi le staffette con cui si celebravano anniversari e ricorrenze , le più dure una Roma – Paderno in tre giorni o la Lourdes - Paderno in 5 giorni).

Il clou della notorietà, Milano tappezzata con cartelloni pubblicitari che presentavano l’uscita del primo numero della rivista jogging e che mi ritraevano ad una Stramilano con la maglia del comune di Paderno all’entrata dell’Arena.

Sciolta la società dopo 10 anni iniziava l’era delle tapasciate , anche perché stanco di dover litigare con la moglie dopo la nascita dei figli (nel 79 Andrea architetto a progetto e nel 90 Stefania futura medico forense) e un nuovo modo di pensare la corsa, non più vista come sfida contro altri ma come sfida contro se stesso.

Tra una tapasciata ogni tanto e rari allenamenti , anche perchè al seguito dei figli come dirigente delle rispettive squadre una di basket e una di pallavolo, siamo giunti all’auspicata pensione nel 2003.

Qui nasce, dopo un intervento al ginocchio destro distrutto anni addietro e mai rimesso in ordine, il desiderio di ritornare ad allenarmi in modo serio sollecitato anche dai vecchi compagni di pazzie e cosi dopo un anno di lenta ripresa il mio nuovo debutto avviene nel 2006 con la maglia dell’Euroatletica PD in quel di Livigno sui temibili 20km (che il buon Scianca conosce).

A seguire la Mezza di Monza complice la lettura della vostra ricognizione del 16/07/06 con l’intenzione di aggregarmi a qualcuno di voi, cosa riuscita al 14° km quando raggiungevo un affaticato Scianca, poi inizia la vostra conoscenza tramite mail e visivamente in quel di Monticello.

Ed e’ uno strano caso del destino che la scoperta della brigata, per me e per Daniela, sia avvenuta dalla lettura del pezzo di presentazione del percorso della mezza di Monza e che poi il buon Roby ci abbia ritratti assieme attorno al 12° km, anticipando cosi il nostro ingresso nel gruppo e spero una futura conoscenza.

                                   

 

Anch’io come il Compa sono un appassionato di libri , ma soprattutto di musica Jazz e varia, la mia casa non è una casa come dice mia moglie ma un deposito di libri e dischi prima, cd ora.

E per finire il nickname “Giampi” deriva da “gianrampega” soprannome datomi per la velocità con cui salivo i sentieri di montagna , in anticipo sui futuri skyrunners.

Con questo ho finito, spero che questa amicizia nata in un modo cosi strano sia duratura  e foriera di pazzie e divertimento.

Ciao,

Giampi

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